L’ENERGIA SOLARE

energia solareL’energia solare non rappresenta soltanto il flusso di radiazioni che percepiamo principalmente sotto forma di luce e calore, alimenta indirettamente l’intero processo vitale del pianeta e determina reazioni chimiche ed elettromagnetiche. Da alcuni decenni siamo entrati possesso di tecnologie avanzate che permettono direttamente di utilizzare l’irradiamento sulla superficie terrestre trasformandolo in energia. L’Italia si colloca nella scala globale dell’irradiamento in una fascia con ottima esposizione media secondo il rapporto MJ/m².

La tecnologia disponibile

Attualmente la teconologia per sfruttare l’energia solare è data dal pannello solare termico, dal pannello fotovoltaico ed il pannello solare a concentrazione o termodinamico. Il pannello solare termico trasforma la radiazione solare in acqua riscaldata che attraversando l’impianto si presta ad usi di riscaldamento per ambienti, produzione di acqua sanitaria e generalmente serve per sostituire caldaia o scaldabagno con relativo alleggerimento del consumo di combustibili fossili e minore dispersione di anidride carbonica. Il pannello fotovoltaico produce invece corrente elettrica attraverso apposite celle fotovoltaiche in silicio che collegate tra loro attraverso lamelli metallici (disposti in serie o in parallelo) alimentano gli impianti o immettono corrente in una rete elettrica. Il pannello solare a concentrazione proietta su opportuni specchi i raggi del sole i quali, orientati in modo ottimale rispetto ad gradiente d’irraggiamento, accumulano energia per produzione elettrica. Questi impianti noti anche come termodinamici, richiedono la presenza di grossi impianti di accumulo d’energia e possono essere combinati con altri tipologie d’impianto che sopperiscano ai momenti di scarsità di radiazioni.

La cella fotovoltaica

Sulle celle fotovoltaiche, composte di silicio, va detto che in un impianto esse possono essere combinate in varia natura secondo l’esigenza e l’utilità del contesto. Le celle possono essere in silicio monocristallino, offrono alta efficienza ma alti costi d’impianto. Il silicio policristallino si presta invece ad una maggiore ottimizzazione alle esigenze di spazio ma offre prestazioni leggermente meno efficienti ma può essere ottenuto con costi inferiori. Il silicio “ribbon” si presenta molto più versatile e facile al taglio per esposizioni con particolari esigenze di spazio ma riduce ulteriormente la propria efficienza rispetto agli impianti mono e poli cristallini.